Il Cingolo Pelvico: il
ruolo dell’articolazione sacro-iliaca
La
cintura pelvica nel suo insieme risponde alla funzione primaria di trasmissione
e dispersione della forze meccaniche tra il rachide e gli arti inferiori. Per
questa ragione possiede particolari caratteristiche articolari, muscolari e
legamentose.
Il peso che grava sulla 5° vertebra lombare viene ripartito sulle
ali del sacro, poi attraverso le spine ischiatiche verso le cavità cotiloidee.
A questo livello giunge la resistenza del suolo al peso del corpo, trasmessa
dal collo del femore e dalla testa femorale. La
forza peso presente a livello dell’articolazione sacro-iliaca è di circa 4800 N
(Guntenberg) mentre a livello della terza vertebra lombare L3 è di 3500 N.
Questi dati confermano come a livello della S.I. avvenga il trasferimento dei
carichi e conseguentemente il range di movimento sia limitato. (Bernard)
L’anello pelvico.
I movimenti del Sacro e gli assi di
mobilità Sacro-Iliaca
Il
movimento principale del sacro è una rotazione attorno ad un asse trasversale
passante a livello di S2 ed è definito come
nutazione e contronutazione. Questo asse è sostanzialmente
costituito dal legamento assile, ed è posteriore rispetto al centro di gravità
del corpo.
Nel
movimento di
nutazione il sacro
“ruota” intorno a quest’asse in modo
tale che il promontorio si sposta in basso ed in avanti, mentre la punta del
sacro e l’estremità del coccige si spostano in basso e indietro.
Contemporaneamente le ali iliache si avvicinano e le tuberosità ischiatiche si
allontanano= aumento del diametro dello stretto inferiore. In realtà questi
movimenti si eseguono attraverso una
traslazione
lungo i due bracci della faccetta auricolare dell’ileo.
Il
movimento di
contronutazione è
l’inverso. Il sacro ruotando sul legamento assile si “raddrizza”: il
promontorio si sposta in alto ed indietro e l’estremità inferiore del sacro ed
il coccige si spostano in alto ed in avanti. Contemporaneamente le ali iliache
si allontanano e le tuberosità ischiatiche si avvicinano= aumenta lo stretto
superiore del bacino.
Il
ruolo del bacino e delle articolazioni sacro-iliache nella danza
Il
bacino, e le articolazioni sacro-iliache possono quindi definirsi il fulcro di
ogni posizione assunta. Sono infatti il punto di massimo assorbimento
delle forze provenienti dall’alto e dal basso e soprattutto, trasmettono il
peso del corpo agli arti inferiori e viceversa questa funzione è realizzata in
modo diverso a seconda della postura assunta dal soggetto. Inoltre il bacino è
il fulcro da cui inizia la deambulazione e grazie ai suoi assestamenti
direziona e orienta tutto l’arto inferiore. In posizione eretta le
articolazioni del cingolo pelvico sono sollecitate dal peso del corpo,
contemporaneamente la reazione da terra trasmessa dai femori a livello delle
anche forma con il peso del corpo applicato sul sacro una coppia di rotazione provocando
una retroversione del bacino e una nutazione a livello delle sacro-iliache.
In
appoggio monopodalico e
durante la deambulazione, la reazione da terra trasmessa lungo l’arto portante
solleva l’articolazione coxo-femorale omolaterale, mentre il peso dell’arto
controlaterale in sospensione tende ad abbassare l’articolazione coxo-femorale.
Tutto ciò si riflette sulla sinfisi pubica che segue gli stessi spostamenti
delle coxo-femorali.
Questo processo fisiologico può essere utile per
comprendere meglio il comportamento delle anche e del bacino nella danza
classica, caratterizzata da numerosi passi in appoggio monopodalico reso più
complesso dall’estensione o dalla flessione
d’anca.
Chi garantisce l'equilibrio attivo del bacino?
L'antiversione o retroversione del bacino, o ancor meglio la sua neutralità è garantita dall'intervento attivo di diversi gruppi muscolari.
Ma cosa succede quando si crea un disequilibrio ? .........