Letteralmente nutraceutica è la crasi tra nutrienti e farmaceutica.
È un campo che si è sviluppato da poco, dal 2004-2005 circa.
Per nutraceutici si intende un insieme di sostanze di origine naturale che hanno in sé componenti con definita e chiara attività farmacologica.
Non possiamo e non dobbiamo considerarli farmaci, ma alimenti funzionali che possono prevenire o contribuire a curare soprattutto patologie dismetaboliche, concorrendo alla prevenzione dei danni d’organo indotti da queste patologie, ma con possibilità di intervento anche in altri ambiti, quali il benessere osteoarticolare.
Lo sviluppo della nutraceutica si spiega come risposta a una nuova domanda di salute. Sappiamo, infatti, che con il progresso della Medicina diagnostica e con la disponibilità di farmaci efficaci nel curare la sintomatologia di molte patologie è cresciuto il numero di persone sane, ovvero di persone senza patologie o con una sintomatologia della patologia perfettamente controllata con i farmaci.
Parimenti si è sviluppato un incremento della vita media: se negli anni sessanta la vita media era di 60 anni, nel 2000 è diventata di 80 anni, nel 2010 di almeno 83
anni. Quindi, in un brevissimo spazio di tempo, si è assistito ad una estensione degli anni di vita vissuti. La medicina è riuscita ad aggiungere ‘anni alla vita’ e ora la società chiede di aggiungere ‘vita agli anni’: tutto ciò che può mantenere uno stato psicofisico e fisiologico adeguato diventa un bisogno primario della popolazione.
In questo campo la nutraceutica gioca un ruolo fondamentale.